RACCONTAMI UNA STORIA
 

C’era una volta la scuola.
di Silvia Liberino

Roddino: un piccolo paese della media Langa, simile a tanti altri sparsi tra le colline verdeggianti del piemonte. Paesi piccoli, forse insignificanti nel contesto del mondo, ma che hanno rappresentato il mondo per tanta gente radicata da generazioni in questa terra. Come ogni paese Roddino ha i suoi elementi essenziali : la chiesa parrocchiale, il municipio, l’ufficio postale, il cimitero, il negozio, il circolo sociale, il ristorante, il campo sportivo e la scuola......Un momento, aveva la scuola, perché da parecchi anni quella di Roddino ha chiuso i battenti per insufficienza di alunni e probabilmente non li riaprirà mai più. Per tantissimo tempo questa scuola è stata il luogo d’incontro e di istruzione per generazioni di bambini di Roddino che vi si recavano, a piedi, tutte le mattine, dalle borgate con la cartella in spalla. C’è stato per anni un servizio di refezione scolastica, seguita da un intervallo in qui i ragazzi giocavano, schiamazzavano e correvano per le vie del paese, facendo anche qualche marachella e dando un tocco di colore e di allegria spensierata.
Molte brave maestre hanno legato il loro nome a questa scuola: maestre di "vecchio stampo", a cui si dava rigorosamente del lei, che si salutavano ogni mattina con un" buon giorno signora maestra" pieno di riverenza e rispetto. Dai racconti dei più grandi di me ho sentito i nomi quasi leggendari di maestri e maestre, vere colonne portanti di questa scuola e oserei dire del paese. Senza fare torto a quelle che non citerò, penso di poter annoverare in questo gruppo la maestra Spinardi, la maestra Ricca, la maestra Brovia, e la maestra Sappa ( maestra ‘d Rusi) (vedi foto). Un pensiero va anche a Don Rinaldi che in quegli anni insegnava religione ai bambini, alle cuoche Argenta ed Albina Foggini, ai signori Cassino del negozio e a tutti i roddinesi che trattavano con molta pazienza quei bambini a volte un po’ troppo vivaci. Facendo un salto di parecchi anni e pensando a me bambina nei banchi di questa scuola, ricordo con nostalgia la maestra cassinelli. Con affetto è particolare affetto penso alle maestre Rita ed Onorina ( Nori) a cui la mia generazione è tuttora particolarmente legata e che vorrei qui pubblicamente salutare e ringraziare. Ricordo con gioia momenti di vita scolastica e para - scolastica , le gite, le passeggiate verso la casa della strega, i giochi nella piazza, le recite, e le feste nel salone, il carnevale, la rappresentazione di Pinocchio (vedi foto), la cosegna dei panettoni agli anziani, "i fidanzamenti " tra compagni e tante risate, corse, emozioni. Rivedo quelle aule, i banchi, la cattedra con un vaso di fiori di pesco, i disegni appesi, libri illustrati, la lavagna con l’elenco dei buoni e dei cattivi, scritti dal capoclasse , la scala e l’armadietto delle scarpe, gli attaccapanni nel corridoio, il sottoscala e i miei compagni ( 2 Silvie, 2 Luciane, Bruna, Cristina, davide, Massimo).....è tutto impresso nella memoria. Voglio ricordare ancora alcune figure importanti legate in qualche modo alla scuola di Roddino . Don remigio Bo che ci insegnava religione, Renzo e Ausilia, che con molta pazienza, si occupavano del trasporto, il signor Nicola e un pensiero particolare va a Carla Foggini, vero punto di riferimento per la scuola. Sicuramente avrei potuto citare tanti altri nomi, ma questo vuol essere soltanto una carrellata di ricordi e mi scuso subito per quelli omessi. Voglio concludere con una riflessione e un appello. Quella che per tutti i roddinesi è rimasta la scuola , in realtà altro non è che un edificio utilizzato ora soltanto per le elezioni e che per i il resto del tempo, non ha praticamente nessuna funziona e nessuna manutenzione da anni. Quasi tutto è rimasto come era e in particolare sono rimasti parecchi libri, che stanno invecchiando nella polvere. Visto che è un vero peccato lasciare che l’abbandono regni sovrano in quei locali, è nata un’idea e da questa una valida iniziativa per far rivivere la "scuola". Si è pensato di adibire questo edificio, adeguatamente ristrutturato, a biblioteca - centro culturale - ricreativo ed il salone sottostante ad area polifunzionale. Per iniziativa di un gruppo di giovani di Roddino, con l’aiuto e l’appoggio della pro loco e del comune, sono state inoltrate le necessarie richieste burocratiche ed economiche agli enti preposti. Stiamo attendendo la risposta, che dovrebbe arrivare a giorni. Con la speranza che essa sia positiva, colgo l’occasione per invitare i roddinesi a pubblicizzare e ad appoggiare questa bella iniziativa, facendosi avanti con suggerimenti, proposte e critiche costruttive. Rivolgo un ulteriore appello affinchè i futuri collaboratori e fruitori di ogni età, di questo progetto, siano numerosi ed orgogliosi di contribuire alla rinascita della" nostra scuola" in una veste nuova

SILVIA LIBERINO