I GRANDI PREGI DEL BEL “RIDIN”
 

Da pochissimi anni ho scoperto che quel paesino, dalla forma tondeggiante, che noto ogni qualvolta uscendo dalla località di Gallo G. per introdurmi sulla strada di Valle Talloria, è Roddino. (Non so, se questa imperdonabile distrazione sia capitata anche ad altri roddinesi…).

È un’apparizione fugace, di pochi istanti…Di esso vedo soltanto una parte, ma la più significativa e la più rassicurante: la snella chiesa che s’immerge nell’azzurro del cielo, che, ai suoi piedi, è circondata da una piccola schiera di case, che fanno “a braccio” tra di loro, su di un colle, che sovrasta gli orizzonti vicini. Dopo pochi metri del mio percorso, lo vedo scomparire, dopo aver fatto capolino, dietro la collina di Serralunga. Provo una grande emozione di meraviglia e di gioia e, nello stesso tempo, mi sento orgogliosa di essere nata a Roddino e di aver conservato per tutta la mia vita un particolare attaccamento a questa lussureggiante terra di onesti lavoratori, che anche in altri ambienti di lavoro si sono distinti per le loro capacità, volontà e dignità.

La posizione, l’altitudine, la vastità del territorio che confina con molti paesi della Langa (Serralunga, Sinio, Albaretto T., Cerretto L., Cissone, Dogliani, Monforte), le ampie vallate aperte e soleggiate che offrono vigne e noccioleti, le lunghe colline che raggiungono pian piano poco oltre i 600 metri, le bellissime quattro cappelle dislocate in borgate diverse (un tempo abitate da tante famiglie, distanti qualche chilometro dal paese, dove il parroco si recava spesso per la celebrazione della messa), le case vecchie che vengono continuamente ristrutturate mantenendo lo stile originale e quelle nuove che copiano, almeno all’esterno, lo stile di quelle con arcate, balconcini e porticati, creano un ambiente pulito, allegro e desiderabile per abitarci. A questo formidabile insieme di bellezze, se aggiungiamo un’altra realtà, che secondo me è la più importante (perché esalta lo spirito, ti fa sognare, ti fa amare il mondo intero: persone, cose, flora e fauna…, ti fa contemplare quella volta di stelle, dove gli scienziati del nostro tempo sono continuamente impegnati a ricercare e a scoprire) e che costituisce un eccezionale dono della natura, è la fortuna che il paese ha, nel poter offrire a tutti di godere quell’incantevole, immenso e spettacolare PANORAMA, che cambia durante la giornata, al mattino e verso sera, per cui ti sembra di scoprire il mondo intero, intorno a te.

Mentre l’osservi, percepisci un insieme di forti emozioni, che non puoi soffocare: ti esalti per la gioia, per il sublime e misterioso incantesimo che muta davanti ai tuoi occhi, senti il tuo corpo alleggerirsi e tendere al cielo e dimentichi per un momento la guerra, il terrorismo, le disgrazie tue e degli altri.
     Mi è successo alcune volte, passando per Roddino, di far notare ad alcuni gruppi di turisti, questa estasiante visione, che difficilmente si può notare da altri paesi ed è sempre stata per loro una grande scoperta molto apprezzata…

       Io mi sento di affermare che Roddino è uno dei paesi più belli delle Langhe, dove la nebbia, si può dire, non la vedi quasi mai; lo smog non esiste; l’aria è pura e molto salubre ( me ne accorgo io, quando  mi sposto da Alba a Roddino); le famiglie sono buone, ancora come quelle di cinquant’anni fa, quando i genitori riuscivano ad infondere nei figli il senso del rispetto, della buona amicizia, del dovere, della sincerità e dell’onestà; i locali di ristorazione lavorano molto bene e continuano ad aumentare la clientela, che si dimostra sempre molto soddisfatta; e ciò che merita gratitudine, in particolare, è l’impegno di alcuni piccoli gruppi, che volontariamente prestano utili servizi alla comunità, attraverso la realizzazione di nuovi progetti, di nuove iniziative e della loro programmata e seria presenza; mentre altri svolgono un impegno altamente umanitario nel tenere contatti con persone sole, o ammalate, o bisognose di qualche servizio. Ho notato che tutta la popolazione ha uno spiccato senso di socializzazione: saluta, scambia qualche parola con chi arriva da fuori, dimostra benevolenza; questo atteggiamento è estremamente positivo; chi si sente trattato come se fosse un amico, ritorna altre volte e a poco a poco scoprirà tutta la simpatia della popolazione e la quiete  del paesaggio.

 Auguro a tutti i volontari di proseguire nel cammino intrapreso con lo slancio della fiducia. Il vostro esempio è forte stimolo che certamente darà buoni frutti.

 Teresa Molinari